Musicoterapia

“La musica è necessaria alla vita; può cambiarla, migliorarla e in alcuni casi addirittura salvarla.”

Claudio Abbado

Che cosa è la musicoterapia?

La Musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico. Ha lo scopo di mantenere e migliorare il benessere fisico, emozionale, sociale, cognitivo e psicologico di un individuo.

La Musicoterapia rientra nelle cosiddette terapie complementari: non possiede l’intento – né le proprietà – di poter guarire da una condizione patologica, ma mira piuttosto al miglioramento della qualità della vita, permettendo all’individuo di utilizzare al meglio le risorse interne ed esterne.
La musica è un canale comunicativo che consente di poter esprimere le proprie emozioni in maniera non verbale: cenni di musicoterapia si ritrovano anche nelle più antiche società umane, e sono parte integrante di culti sciamanici e religiosi.

La condizione di sofferenza malattia porta il paziente a chiudersi in sé stesso, limitandolo nella comunicazione e nello scambio di sentimenti ed emozioni con il mondo esterno.

La musicoterapia invece, grazie alla sua peculiare modalità di comunicazione non verbale, riesce ad ottenere risultati migliori rispetto alle discipline basate su approcci comunicativi standard.

L’intervento terapeutico musicale può avvenire sia con metodi recettivi che con metodi attivi. Esso può trovare utilizzo in un contesto preventivo, riabilitativo e psicoterapico.

Musicoterapia a scopo preventivo

É caratterizzato dall’impiego dell’elemento sonoro-musicale con finalità contenitive. L’introduzione alla musica può spalancare le porte ad percorso di conoscenza e di crescita personale. Si facilità, in questo modo, lo sviluppo della creatività e si consente di dar forma a modalità espressive comunicabili e socializzabili, al cui interno sciogliere e trasformare nuclei potenzialmente patogeni.

Musicoterapia a scopo riabilitativo

É mirata alla riattivazione e potenziamento di settori deficitari, funzioni non evolute o regredite; in questi casi l’elemento sonoro-musicale rappresenta un potenziale modello al cui interno articolare e plasmare le potenzialità del soggetto.

Musicoterapia a scopo psicoterapico

In questo tipo di intervento abbiamo due possibili percorsi. In alcuni casi il terapista potrà privilegiare un lavoro centrato sui contenuti evocati e rappresentati dal musicale; in altri, il processo terapeutico sarà arricchito da un lavoro espressivo. In questo caso, la costruzione, l’elaborazione, la trasformazione dell’oggetto sonoro-musicale possono rappresentare le tappe di un processo di cambiamento e di strutturazione.

Suono e movimento

Non è solo la musica ad essere utilizzata nel processo terapeutico, ma anche il suono e il movimento. In ogni movimento è implicito un suono, e ogni suono genera ed è generato da un movimento: terapista e paziente vivono e sperimentano tutte le componenti del processo stesso.

L’abbinamento tra suono e movimento è inoltre alla base della cosiddetta Neuromusicoterapia, tecnica riabilitativa impiegata nella riabilitazione di malattie vascolari (ictus) o neurodegenerative (Parkinson o Alzheimer). Nella musicoterapia si vanno a stimolare e a sfruttare le risposte delle aree cerebrali deputate alla percezione e all’elaborazione degli stimoli sonori e musicali, e all’effetto che queste hanno su circuiti cerebrali non musicali (es. aree del linguaggio, aree del movimento ecc.).

Martina Rosato

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